Autori

Giancarlo Alfano

Insegna Letteratura italiana all’Università di Napoli “Federico II”. Si occupa di storia della narrativa occidentale, di cultura del Rinascimento e di letteratura contemporanea. Ha collaborato al commento del “Decameron” (Bur 2013) e dei “Promessi sposi” (Bur 2014). Tra i suoi libri, “Ciò che ritorna. Gli effetti della guerra nella letteratura italiana del Novecento” (Franco Cesati editore, 2014) e “L’umorismo letterario. Una lunga storia europa (secoli XIV-XX)” (Carocci 2016).

notes, 1, 2016

 

Maria Luisa Algini

Socio Ordinario della SIPSia e dell’EFPP, docente con funzioni di training alla Scuola di psicoterapia Istituto Winnicott ASNE-SIPSia di Roma. Già giornalista pubblicista, autrice di numerosi articoli sulle riviste del settore e di libri in collaborazione (ed. FrancoAngeli), ha diretto per le ed. Borla la collana “La camera dei bambini” e la rivista “Quaderni di psicoterapia infantile” curando vari numeri monografici: Emigrazione sofferenze d’identita, Il sessuale, Fratelli, Paura del futuro, Sulla storia della psicoanalisi infantile in Italia. Tra le pubblicazioni per le ed. Borla, Il transfert nella psicoanalisi dei bambini (1998 2ed.), La depressione dei bambini (1997),  Il viaggio con i bambini nella psicoterapia (2007, 2° ed.); per le ed. Robin,  Il tempo dell’orizzonte corto. Sull’amore e il lutto (2011).

notes,1, 2013

 

Maurizio Balsamo

Psichiatra e psicoanalista, socio Ordinario con funzioni di training della SPI, Maître de Conférences e Direttore di Ricerca presso l’UFR d’Études Psychanalytiques, Université Paris–Diderot. Direttore di “Psiche” e della collana  “Le vie della psicoanalisi” presso Franco Angeli, svolge la sua attività di analista a Roma. Autore e curatore di numerosi libri tra i quali, per FrancoAngeli: Analisi curabile e incurabile (2000), Soggetti al delirio (2003),  La regressione nella stanza di analisi (2008), Forme dell’après coup (2009), Psiche e storia. Il caso clinico, la storia, il metodo (2009), Libere associazioni? (2011); in Francia, per le Ed. PUF, Freud et le destin (2000); per le Ed. Campagne Première, Psychanalyse et subjectivité: Histoire, généalogie et psychose (2010).

notes, 2, 2013; 2, 2016

 

Laura Bazzicalupo

Insegna filosofia politica all’Università degli Studi di Salerno ed è Presidente della Società Italiana di Filosofia Politica. Collabora alla rivista “Filosofia politica” edita da il Mulino. Le sue ricerche vertono attualmente sulla dimensione estetica della politica, sul soggetto politico nella democrazia contemporanea e sulla biopolitica e la governamentalità neoliberale con particolare attenzione alla logica economica. Tra i suoi lavori più recenti, le monografie Il governo delle vite. Biopolitica ed economia (Laterza, 2006), Superbia. La passione dell’essere (2008) e Eroi della libertà (2011) per il Mulino; Biopolitica. Una mappa concettuale (2010) e Politica. Rappresentazioni e tecniche di governo (2013), editi da Carocci e Dispositivi e soggettivazioni (2013) da Mimesis. Ha curato e introdotto J. Butler, E. Laclau, S. Zizek, Dialoghi sulla sinistra. Contingenza, egemonia, universalità (Laterza, 2010).

notes, 1, 2013

 

Maria Cecilia Bertolani

Psicologa e studiosa di psicoanalisi e letteratura. Laureata in Lettere Classiche e in Psicologia, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica con il Prof. Ezio Raimondi all’Università di Bologna dove è stata assegnista di ricerca e Professore a contratto. Ha studiato a Parigi al Collège de France e all’École Pratique des Hautes Études. È stata Visiting Fellow alla Jadavpur University di Calcutta. Ha pubblicato, tra l’altro, Il corpo glorioso. Studi sui Trionfi del Petrarca (Carocci, 2001), Petrarca e la visione dell’eterno (il Mulino, 2005), Il velo della verità. Psicoanalisi, retorica, letteratura (Unicopli, 2012).

Fa attualmente parte della redazione di “Psiche”, per la direzione di Maurizio Balsamo.

notes, 1, 2015

 

Mario Bottone

Psicoanalista dell’ALI e dell’Association Lacanienne Internationale. Ricercatore in Psicologia Clinica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e membro del SIUERPP (Séminaire Inter-Universitaire Europeén d’Enseignement et de Recherche en Psychopathologie et Psychanalyse). Co-curatore di testi sul transessualismo (2001 e 2004), è intervenuto nel dibattito contemporaneo sulle nuove patologie con un articolo dal titolo Quel che la psicoanalisi contemporanea misconosce, in E. de Conciliis, A. Meccariello (a cura di), Leggere il presente (2013) e nel rapporto tra Lacan e Foucault sul discorso psico con Lacan, Foucault e il discorso psico, in M. Ciambelli, S. Marino (a cura di), Per un’etica del disagio (2010). Attualmente si occupa di psicopatologia psicoanalitica.

notes,1, 2013

 

Andrea Braun

Vive e lavora a Padova. È psicologa, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’I.P.A. ed esperta in psicoanalisi del bambino e dell’adolescente.  Dal 2001 al 2008 ha collaborato alla Redazione della Rivista di Psicoanalisi, ed è autrice di numerose pubblicazioni. È cofondatrice di Arcadia, associazione di ricerca applicata ai disturbi infantili e adolescenziali. Attualmente fa parte dell’Esecutivo del Centro Veneto di Psicoanalisi e cura insieme a Carla Rigoni per il CVP le Letture Psicoanalitiche. Dal 2017 collabora al comitato scientifico internazionale della Rivista Richard e Piggle.

notes, 1, 2017

 

Stefano Brugnolo

Docente di Teoria della letteratura all’Università degli studi di Pisa. E’ molto interessato alle applicazioni della psicoanalisi all’analisi dei testi letterari, in una chiave che però esclude l’approccio biografistico e quello psicologistico e privilegia invece quello logico-linguistico. Ha pubblicato tra l’altro: La tradizione dell’umorismo nero (Bulzoni, 1994);  La letterarietà dei discorsi scientifici, Aspetti figu­rali e narrativi della prosa di Hegel, Tocqueville, Darwin, Marx, Freud, (Bulzoni, 2000): Strane coppie, Antagonismo e parodia dell’uomo qualunque (Il Mulino, 2013).

notes, 2, 2015; 1, 2017

 

Lodovico Cappellari

Medico psichiatra e psicoterapeuta, lavora da molti anni presso l’Ulss Alta Padovana (Veneto), dirigendo dapprima L’UO di Psichiatria di Camposampiero e , dal 2001, il Dipartimento di Salute Mentale. Dal 2006 al 2015 è stato Vicepresidente nazionale della Società Italiana di Psichiatria e dal 1998 è membro del Direttivo Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia fenomenologia. Dal 2007 insegna  Psicopatologia fenomenologica  presso la Scuola di Specialità in Psichiatria della Università di Verona. In questi anni ha pubblicato numerosi lavori aventi come interesse principale la psicopatologia delle psicosi ,tema centrale del libro scritto con A. Ballerini e G. Gozzetti (Cortina,1999). Sulla Rivista di “Psichiatria generale e dell’età evolutiva”  e su “ Comprendre” ha pubblicato lavori sui concetti di stato d’animo delirante, sulla perplessità psicotica, sulla centralità , sui vissuti di depersonalizzazione , sul mondo maniacale etc.

notes, 2, 2015

 

Catherine Chabert

Psicoanalista APF e già Vicepresidente. Professore di psicopatologia clinica all’Università René Descartes. Dirige per la Dunod la collana “Psychopathologie et psychanalyse” e con J.-C. Rolland la rivista “Libres cahiers pour la psychanalyse”. Dalla sua vasta produzione sono usciti in italiano: per Hoepli Il Rorschach nella clinica adulta (1988), per Cortina Psicopatologia e Rorschach (2003,2 ed) e I test proiettivi in adolescenza (1994), per Borla Psicoanalisi e metodi proiettivi (2006), Femminile melanconico (2006), Cliniche della depressione. Metapsicologia della perdita. In: Chabert, Kaës, Lanouzière, Schniewind, Figure della depressione (2006), per FrancoAngeli I funzionamenti limite: quali limiti? In: J. André (a cura di) Gli stati limite (2006). Recentemente in Francia ha pubblicato per Dunod Le silence des émotions con S. Carton (2011) e per Puf L’amour de la différence (2011) e con J. André La psychanalyse de l’adolescent existe-t-elle ? (2010) e ha curato per Dunod il volume collettaneo Les Psychoses (2013).

notes, 0, 2012; 2, 2014

 

Mariella Ciambelli

Membro associato della SIPP di cui è stata Segretario scientifico nazionale, già professore associato di Psicologia dinamica all’Università Federico II di Napoli, ha lavorato a lungo nella redazione di “Psicoterapia Psicoanalitica” ed è attualmente nella redazione di “notes per la psicoanalisi” che ha contribuito a fondare. Autrice di lavori pubblicati su riviste nazionali e di saggi in volumi collettanei sul tema del femminile e del materno, del transgenerazionale, del segreto; più di recente i suoi interessi vertono sui rapporti tra clinica psicoanalitica e attuale disagio della civiltà su cui  conduce da anni il seminario interdisciplinare “Rileggere Il disagio della civiltà” (gruppo “notes per la psicoanalisi”). Ha curato con S. Marino il volume coll. Per un’etica del disagio. Materiali per una riflessione sulle forme del disagio nella civiltà contemporanea (Filema, 2010) e ha contribuito al volume coll. a cura di B. De Rosa, Il male dal prisma del Kulturarbeit (FrancoAngeli, 2014). Ha tradotto articoli di Chabert, Gribinski, Kaës, Kahn, Suchet, Gori, Douville. Vive e lavora a Napoli.

notes, 1, 2015

 

Carmelo Colangelo

Filosofo. Si è formato e ha lavorato presso le Università di Napoli e di Ginevra. Attualmente insegna Etica e Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università di Salerno. Tra i suoi lavori: Limite e melanconia. Kant, Heidegger, Blanchot (Loffredo, 1998); Il richiamo delle apparenze (Quodlibet, 2001; Zoé éditions, 2004; Editura Limes, 2006); Uguaglianza immaginaria. Tocqueville, la specie, la democrazia (La Città del Sole, 2008); La verità errante. Viaggi spaziali alla prova del pensiero (Liguori, 2009); Una rotonda sul male. Kafka allo specchio dei filosofi (d’If, 2014); La ragione che veglia. Maurice Blanchot, la politica e la questione dei valori (Orthothes, 2015). Ha curato l’edizione italiana di testi di M. Blanchot, H. Maldiney, E. P. Senancour, J. Starobinski.

notes, 1, 2015; 1, 2016

 

Roberto Contardi

Psichiatra, Membro Ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e member training analyst della International Psychoanalytical Association, vive e lavora a Milano. Ha costituito e coordinato per anni il Gruppo di studio interdisciplinare su “Psicoanalisi e bioetica” presso il Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti. Oltre che autore di numerosi contributi in testi collettivi e su riviste scientifiche  – in particolare su Rivista di Psicoanalisi , The Italian Psychoanalytic Annual , Psiche , Koinos. Gruppo e Funzione Analitica – è coautore di libri, tra cui Il mondo come “labirinto” di simboli (Franco Angeli, 1986), Fattori terapeutici nei gruppi e nelle istituzioni (Borla, 1993), ed  Enigmi della cultura e disagio nella civiltà (Bolllati Boringhieri, 1999). Presso la FrancoAngeli Edizioni ha curato L’“Interpretazione dei sogni” libro del secolo. L’immagine tra soggetto e cultura (2005), ed è autore di La prova del labirinto. Processo di simbolizzazione e dinamica rappresentativa in psicoanalisi (2010). Lavora come psicoanalista in ambito privato e come clinico e supervisore in strutture pubbliche.

notes, 1, 2017

 

Francesco Conrotto

Psichiatra e psicoanalista, socio Ordinario con funzioni di training della SPI, è stato a lungo segretario dell’Istituto nazionale di training della SPI. Autore di numerosi articoli e saggi pubblicati in riviste italiane e straniere (International Journal of Psycho-analysis, Revue Française de Psychanalyse) e in volumi collettanei. Autore del volume Tra il sapere e la cura (2000), curatore e coautore della Monografia della Rivista di Psicoanalisi Statuto epistemologico della psicoanalisi e metapsicologia (2006), argomento diventato poi progressivamente il suo oggetto di ricerca elettivo. Il suo ultimo libro, Per una teoria psicoanalitica della conoscenza (2010), argomenta la tesi di una peculiare gnoseologia psicoanalitica muovendo dall’ipotesi di una prima forma di conoscenza, comune a tutti i viventi, derivante dall’esperienza di soddisfacimento dei bisogni primari.

notes, 0, 2012; 1, 2013

 

Rita Corsa

Psichiatra, psicoanalista membro ordinario della SPI e dell’IPA, vive e lavora a Bergamo. Già professore a contratto di Clinica psichiatrica all’Università degli Studi di Milano e di Milano-Bicocca, attualmente è collaboratrice dell’Osservatorio Nazionale sulla Violenza Domestica, presso l’Università di Verona. Ha diretto servizi psichiatrici pubblici e si è occupata di formazione del personale psicologico e psichiatrico in ambito istituzionale. Autrice di numerosi articoli e saggi in riviste specialistiche nazionali ed estere e in volumi collettanei, ha curato i libri Il dolore psicotico nella donna depressa (Pacini, 2004) e, insieme a G. Gabbriellini, Corpo, generazioni e destino (2012, Borla). Ha scritto le monografie: Se la cura si ammala. La caducità dell’analista (Kolbe, 2011); Edoardo Weiss a Trieste con Freud. Alle origini della psicoanalisi italiana (Alpes, 2013); e, con L. Monterosa,  Limite è speranza. Lo psicoanalista ferito e i suoi orizzonti (Alpes, 2015).

notes, 1, 2015

 

Dominique Cupa

Psicoanalista, membro della Société Psychanalytique de Paris (S.P.P.), insegna Psychopathologie all’Università Paris 10 Nanterre dove dirige il Laboratorio di Psycho-clinique et de psychopathologie des atteintes somatiques et identitaires (LASI). Oltre a numerosi articoli su riviste, ha scritto Tendresse et cruauté (Dunod, 2007) e con G. Pirlot Approche psychanalytique des troubles psychiques (Armand Colin, 2012). Sotto la sua direzione sono apparsi : Image du père dans la culture contemporaine: Hommages à André Green (PUF, 2008), Psychanalyse de la destructivité (EDK, 2006), con G. Pirlot André Green. Les grands concepts psychanalytiques (PUF, 2010) e con C. Chabert, R. Kaes, R, Roussillon Didier Anzieu : Le moi-peau et la psychanalyse des limites (Ères, 2007) ; ha collaborato a diversi volumi collettanei tra cui La santé psychique des étudiants (EDP Sciences, 2014), Figures de la cruauté (EDK, 2012), Entre corps et psyché : les addictions (EDK, 2010), Le corporel. Nouvelles approches en psychosomatique (Inconscient et Culture) (Dunod, 2010), La cruauté au féminin (PUF, 2004).

notes, 1, 2016

 

Christophe Dejours

Psichiatra, psicoanalista membro dell’Association Psychanalythique de France, professore titolare della cattedra di « Psychanalyse-santé-travail » del CNAM (Conservatoire national des arts et métiers), dove ha fondato il “Laboratoire de psychologie du travail et de l’action », è riconosciuto come uno dei maggiori esperti internazionali della psicopatologia del lavoro (Travail, usure mentale. De la psychopathologie à la psychodynamique du travail, 1980; Le Facteur humain, 1994; L’évaluation du travail à l’épreuve du réel – Critique des fondements de l’évaluation, 2003 ; Conjurer la violence – Travail, violence et santé, 2007, 2011). Autore di numerosissimi articoli e contributi che toccano anche la questione del corpo (Le corps d’abord. Corps biologique, corps érotique et sens moral, 2001; Psicopatologia dell’esperienza del corpo, 2004, con R. Debray e P. Fédida; Les Dissidences du corps, 2009), Dejours è da alcuni anni il coordinatore della “Fondation Jean Laplanche” dell’Instut de France.

notes, 1, 2015

 

Virginia De Micco 

Psichiatra e psicoanalista SPI, ha inoltre una formazione antropologica. Ha conseguito il D.E.A. in Anthropologie sociale et ethnologie presso l’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi con Marc Augé. Membro dell’Association Internationale Interactions de la Psychanalyse, della Società Italiana di Antropologia Medica e della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, ha insegnato presso la Facoltà di Psicologia della II Università di Napoli. Si è occupata in particolare dei rapporti tra antropologia e psicoanalisi, della clinica delle migrazioni, dei disagi identitari e dei percorsi di soggettivazione nelle trasformazioni culturali. Oltre ad articoli su riviste italiane e internazionali, ha tradotto e curato per Borla i testi di W. Loch, Psicoanalisi e verità (1996) e di P.-L. Assoun, Freud e le scienze sociali (1999). Autrice inoltre di Passaggi di confine. Etnopsichiatria e migrazioni (1992) con Pompeo Martelli e di Le culture della salute, Immigrazione e sanità in una prospettiva transculturale (2002).

notes, 2, 2013; 2, 2015

 

Gianni De Renzis

Psichiatra e psicoanalista SPI, ha insegnato psicoterapia presso la Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Napoli ed è stato a lungo redattore della “Rivista di Psicoanalisi”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Prefazione a G. Raio, L’ Io, il Tu e l’Es: saggio sulla Metafisica delle forme simboliche di Ernst Cassirer (2005); Wir haben unsere eigene Wissenschaft, in R. Conforti (a cura di), La psicoanalisi tra scienze umane e neuroscienze: storia, alleanze, conflitti, (2006); Eraclito, Einstein e il Paradiso terrestre, in AA.VV., La vita in gioco. Antropologia, letteratura, filosofia dell’azzardo (2006); REALITYFICTION, in “Attualità lacaniana” (2008); Una volta il futuro era migliore, dal disagio della civiltà alla civiltà del disagio, in G. Parnofiello (a cura di), La persona nella città: per un nuovo progetto di convivenza (2010). Ha compilato le voci “Desiderio” e “Immaginario” per Psiche. Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (2006) e “Rappresentazione” e “Simbolo” per il Dizionario internazionale di psicoterapia (2012).

notes, 1, 2013; 2, 2015

 

Barbara De Rosa 

Ricercatrice di Psicologia dinamica all’Università “Federico II” di Napoli e membro del SIUERPP. Autrice di diversi articoli in italiano, francese, spagnolo e inglese, è coautrice e co-curatrice dei volumi La famiglia nel cinema: un oggetto della psicoanalisi applicata (2010) e Famiglie e coppie nell’orizzonte post-moderno (2012). Studiosa dell’opera di Nathalie Zaltzman, su cui ha scritto La dimensione del male e il Kulturarbeit. Meditando su “L’esprit du mal” di N. Zaltzman, in “Psicoterapia Psicoanalitica” (2, 2009), poi pubblicato nel Bulletin del Quatrième Groupe (2010); Dell’onere collettivo: la testimonianza concentrazionaria, in M. Ciambelli, S. Marino (a cura di), Per un’etica del Disagio (Filema, 2010); ne ha curato le uniche traduzioni italiane: Un problematico raccordo di memoria (in Ciambelli, Marino, cit.) e Lo spirito del male (Borla, 2011). È coautrice e curatrice per Franco Angeli del volume collettaneo Il male dal prisma del Kulturarbeit. Sull’opera di Nathalie Zaltzman (FrancoAngeli, 2014). È membro della redazione di “notes per la psicoanalisi”

notes, 2, 2013

 

Jean-Luc Donnet

Psichiatra, psicoanalista membro della Société Psychanalytique de Paris (SPP), di cui ha diretto il Centro di consultazione e trattamento “Jean Favreau”. Figura autorevole nel panorama psicoanalitico francese, è autore di numerosi libri, tra cui: la monografia della “Revue française de Psychanalyse”, Surmoi I. Le concept freudien et la règle fondamentale (PUF, 1995); per la collana “Le fil rouge”, Le divan bien tempéré (PUF, 1995), L’humour et la honte (PUF, 2009), La situation analysante (PUF, 2005), Dire ce qui vient. Association libre et transfert (PUF, 2016). È inoltre autore, con André Green, de La psicosi bianca (Borla, 1995). La sua riflessione è diretta in modo particolare alle questioni inerenti il metodo psicoanalitico, inteso quale matrice delle complessità e della fecondità dell’esperienza psicoanalitica stessa.

notes, 1, 2017

 

Olivier Douville

Psicologo clinico e psicoanalista con una formazione in antropologia, membro dell’Association Française des Anthropologues, dell’Association rencontres Anthropologie/Psychanalyse sur les processus de socialisation (A.R.A.P.S. ) e del Centre de RecherchePsychanalyse, Mèdecine et Societé». Maître de Conférences nelle università Rennes 2, Paris 10 e Paris 7, ha insegnato in Marocco, Burkina Faso, Mali, Cina, Canada, Brasile e Colombia. Temi prevalenti delle sue  ricerche: la cura psichica di soggetti psicotici, l’antropologia clinica e psicoanalitica, l’adolescenza, la clinica dell’esilio e dell’erranza. Direttore e capo-redattore della rivista “Psychologie Clinique”, ha pubblicato numerosissimi articoli e capitoli di opere collettanee; è autore di De l’adolescence errante (2007), La chronologie de la psychanalyse du temps de Freud (2009) e curatore di Clinique psychanalytique de l’exclusion (2012).

notes, 2, 2013

 

Silvano Facioni

Filosofo. Insegna Teorie della conoscenza presso l’Università della Calabria e si occupa di filosofia francese contemporanea e di tradizione filosofica ebraica. Ha tradotto in italiano opere di Michel de Certeau, Emmanuel Levinas (di cui cura l’edizione italiana dell’opera inedita presso Bompiani) e di Jacques Derrida (di cui cura, insieme a G. Dalmasso, l’edizione italiana dei Seminari presso Jaca Book). Insieme a Renato Boccali dirige presso le Edizioni Mimesis la collana “Macula. Fenomenlogia – Ermeneutica – Decostruzione”. Tra i suoi lavori si segnalano Il politico sabotato. Su Georges Bataille (Milano 2009) e, insieme a S. Regazzoni e F. Vitale, Derridario. Dizionario della decostruzione (Genova 2015).

notes, 1, 2015

 

Pierre Fédida

Formatosi come fenomenologo con Binswanger col quale condivise una lunga esperienza clinica, poi membro de l’Association psychanalytique de France, è  uno degli autori più interessanti della psicoanalisi francese e del pensiero del nostro tempo. Appassionato nell’insegnamento ha pubblicato per molti anni anche sulla rivista Psychanalyse à l’Université. Tra le sue opere principali Corps du vide et espace de séance (Delarge, 1977); L’absence (Gallimard, 1978);    Crise et contre-transfert (P.U.F., 1992);  Le site de l’étranger. La situation psychanalytique (P.U.F., 1995);  Par où commence le corps humain.  Retour sur la régression (P.U.F., 2000);   Les bienfaits de la dépression (Odile Jacob, 2001, ed. it. Einaudi, 2002); infine, postumo: Humain/Déshumain. Pierre Fédida, la parole à l’oeuvre (P.U.F., 2007). Pierre Fédida  morì nel 2002, il libro poté uscire perché furono trascritte, sotto il controllo di Jacques André, le registrazioni del suo ultimo seminario. L’edizione italiana, Umano/Disumano (Borla, 2009)  è a cura di Riccardo Galiani al quale si deve pure  il volume  antologico: Pierre Fédida Aprire la parola. Scritti 1968-2002 (Borla, 2012) cui è seguita una versione francese (MJF-Fédition, Paris, 2014) contenente anche alcuni inediti.

notes, 2, 2014

 

Manuela Fraire

Psicoanalista, socio Ordinario con funzioni di training della SPI, vive e lavora a Roma. Come femminista oltre che psicoanalista ha scritto per le riviste “Memoria”, “Reti”, “Lapis”, “Sofia”. Autrice di numerosi saggi psicoanalitici centrati sulla soggettività femminile, ha curato il Lessico politico delle donne (Franco Angeli, 2002). Coautrice di La perdita, dialogo con Rossana Rossanda (Boringhieri, 2008), ha pubblicato recentemente: Oblio del padre, in A. Giuffrida (a cura di), Figure del femminile (Borla, 2009); Chi ha paura di Melanie Klein, in P. Cupelloni (a cura di), Psicoanaliste (FrancoAngeli, 2012); Una madre non è mai tutta, in C. Zamboni (a cura di), L’inconscio può pensare? (Moretti & Vitali, 2013); Irriducibile scarto, in “Parole Chiave” (2013).

notes, 0, 2012; 1, 2015; 2, 2015

 

Maria Grazia Fusacchia.

Psicologa, Psicoterapeuta dell’Età Evolutiva, M.A. SPI-IPA esperta b/a, Socio Ordinario SIPsIA, Docente dell’iW,  Corso di Psicoterapia Psicoanalitica ASNE-SIPsIA. L’area di studio e di ricerca che ha approfondito da molti  anni concerne le esperienze di abuso e di maltrattamento in età evolutiva (bambini e adolescenti), ed è in particolare centrata sull’impatto di tali  eventi sul funzionamento psichico e sulla relazione con l’oggetto. Più di recente, il suo interesse si è esteso allo studio del funzionamento psichico dei casi limite/borderline.  Una ulteriore area d’interesse è la psicopatologia dell’adolescenza e, più in particolare, la questione del lavoro psichico che implica il complesso rimaneggiamento degli  elementi depressivi, talora così imponenti da esporre l’adolescente a rinunciare al suo percorso di soggettivazione.

notes, 1, 2014

 

Riccardo Galiani

Psicoanalista SPI, è professore associato e insegna Psicologia dinamica e Psicopatologia delle relazioni alla Seconda Università degli Studi di Napoli. È stato membro attivo dell’Association Internationale d’Histoire de la Psychanalyse fino al suo scioglimento ed è attualmente membro del SIUERPP. Autore di articoli in italiano e francese, ha dato alle stampe tre volumi: Amleto e l’Amleto nella cultura psicoanalitica (1997), Un sesso invisibile. Sul transessualismo in quanto questione (2005); Contenimento Seduzione Anticipazione (2010). Co-curatore di un’antologia di scritti sul transessualismo (2001), ha curato nel 2009 l’edizione italiana di Umano/Disumano, l’ultimo seminario di Pierre Fédida, di cui nel 2012 ha curato un volume antologico di scritti, Aprire la parola. Insieme a Mareike Wolf Fédida sta preparando l’edizione francese di questa antologia. È membro della redazione di “notes per la psicoanalisi”.

notes, 0, 2012; 2, 2014

 

Aurora Gentile

Psicoterapeuta e psicoanalista, socio dell’AIPPI e della SIPP, dirigente psicologo di un’Unità Operativa di Psicologia clinica a Napoli, dove vive e lavora. I suoi interessi di ricerca vertono sulla clinica psicoanalitica dell’età evolutiva e degli adulti. Ha tradotto testi di vari autori della psicoanalisi contemporanea ed è autrice di numerosi lavori pubblicati in riviste italiane e straniere, tra cui Psicoterapia Psicoanalitica, Psiche, Topique, Revue française de psychanalyse, e in testi collettanei. Tra questi ultimi, ha contribuito ai volumi curati da M. Balsamo: Psiche e storia. Il caso clinico, la storia, il metodo con il lavoro Pensare per casi (2009); a Libere associazioni? con La regola fondamentale oggi (2011), e più di recente a Momenti psicotici nella cura (2014), tutti editi da FrancoAngeli.

notes, 2, 2014

 

Roland Gori

Psicoanalista, membro di Espace analytique, professore emerito di psicopatologia clinica all’Università Aix-Marseille-I, già presidente del SIUERPP, è stato con Stefan Chedri l’iniziatore dell’Appel des appels nel 2009 ed è attualmente presidente dell’Association de l’Appel des appels. Le sue ricerche vertono sulle funzioni dell’atto di parola nelle situazioni cliniche e psicoanalitiche, la logica delle passioni, l’epistemologia della psicoanalisi e, più di recente, la medicalizzazione dell’esistenza e i dispositivi antropologici di cura. Autore di numerosi articoli e libri tra cui Logica delle passioni (edito nel 2006 da FrancoAngeli), ha pubblicato La santé totalitarie (2005) e Exilés de l’intime (2008) con M.-J. Del Volgo, De quoi la psychanalyse est-elle le nom? (2010), La Dignité de penser (2011), La fabrique des imposteurs (2013). La dignità di pensare è stato pubblicato quest’anno dall’editore Alpes di Roma, con la cura di A. Peduto.  L’individu ingouvernable (2015).

notes, 0, 2012; 2, 2015

 

Silvia Grasso

Psichiatra e Psicoterapeuta psicoanalitica, membro ordinario della SIPP. Lavora come psichiatra in un Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale Santo Spirito di Roma, nel reparto per patologie acute del Servizio psichiatrico diagnosi e cura. Esercita la libera professione come psicoanalista presso il proprio studio privato. Autrice di numerosi lavori comparsi in riviste del settore, recentemente ha pubblicato in “Psicoterapia psicoanalitica”: Nessun lutto. Sentimenti depressivi in un caso di schizofrenia (1, 2006), Colpevole d’esser donna (2, 2008), Come è cambiata la tecnica psicoanalitica nella contaminazione con il contesto istituzionale? (2, 2012), La ‘cura’ analitica (2, 2014).

notes, 2, 2015

 

Michel Gribinski

Psicoanalista con funzioni di training dell’APF, è direttore della rivista “penser/rêver” che fondò nel 1996 inizialmente col titolo “Le fait de l’analyse” conservato fino al 2002. Per le Éditions de l’Olivier dirige  la collana di saggi psicoanalitici e di scienze umane associata alla rivista dal 2007. È stato traduttore e curatore per Gallimard delle edizioni francesi di The Sponthaneous  Gesture, Selected Letters of D.W. Winnicott e  di Human Nature di Winnicott, del quale in precedenza aveva tradotto Fear of breakdown col titolo «La crainte de l’effondrement» in “Nouvelle Revue de Psychanalyse”, n. 11, 1975. Traduttore anche di Aharon Appelfeld e di Adam Phillips. Autore di vari libri (diamo l’edizione italiana di quelli già tradotti):  Le trouble de la réalité (Gallimard, 1996), Le separazioni imperfette (Borla, 2004), Dialogo sulla natura del transfert, con J. Ludin (Borla, 2006), Les scènes indésirables [sulla vicenda del Lebensborn] (Éditions de l’Olivier, 2009), Qu’est-ce qu’un place? (Éditions de l’Olivier, 2013).

notes 1, 2013

 

Roberta Guarnieri

Psichiatra e psicoanalista. Membro Ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. E’ stata membro della redazione della Rivista “Psiche” dal 2002 al 2008. Collabora all’Atelier International de Recherche sur les Usages Publics du passé presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi. Ha lavorato in particolare sull’opera di Nathalie Zaltzman, contribuendo al volume collettaneo Psyché Anarchiste, edito da Puf e curato da Jacques André, con “Une pensée anarchiste à l’épreuve de l’histoire”, e sui contributi di Janine Altounian, all’interno del convegno “La question du trauma dans l’interpretation du passé”. Lavora come psicoanalista in ambito privato e come supervisore in alcune strutture pubbliche psichiatriche e comunitarie. In ambito clinico si interessa in particolare del tema della temporalità psichica nella cura analitica.

notes, 2, 2013; 2, 2014; 2, 2016

 

Gabriele Hein

Psicologa e psicoterapeuta analitica, membro ordinario dell’A.I.P.P.I., è stata per oltre vent’anni lettrice di lingua tedesca dell’Università “Federico II” di Napoli. Ha tradotto dal tedesco saggi di vari autori per la “Rivista di Psicoanalisi” e svolto attività di consulenza psicologica presso il Centro Antiviolenza del Comune di Napoli, la Seconda Università degli Studi Napoli  (SAPS – Servizio di Aiuto Psicologico agli Studenti). Osservatrice per il Dipartimento di Scienze Relazionali dell’Università “Federico II” di Napoli nel progetto Nidi di mamme. Ha presentato casi clinici presso associazioni nazionali e alla Tavistock and Portman di Londra, incentrate soprattutto sulle problematiche infantili e adolescenziali. E’ specialista ambulatoriale del Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile a Napoli.

notes, 2, 2015

 

Laurence Kahn

Psicoanalista dell’APF, di cui è stata  recentemente Presidente. Formatasi inizialmente come antropologa della Grecia antica, ha lavorato per anni con J-P Vernant, Pierre Vidal-Naquet, Marcel Detienne. Divenuta in seguito psicoanalista, è autrice di numerose opere, tra le quali : Hermès passe ou les ambiguités de la communication (Maspero, 1978), La Petite Maison de l’âme (Gallimard, 1993), Fiction et vérité freudiennes (entretiens avec Michel Enaudeau) (Balland, 2004), Cure di bambini (Borla, 2006), Far parlare il destino (Borla, 2007); L’écoute de l’analyste (PUF, 2012), Psychanalyse. Les traversées (Annuel de l’APF, PUF, 2013).

notes, 1, 2013; 1, 2017

 

Giovanni Levi

Storico. La sua attuale attività si svolge specialmente in università dell’America latina e in Spagna. Si interessa dei rapporti fra le scienze sociali, convinto che molti ritardi derivino dalla chiusura di ciascun settore nella propria specializzazione e che le domande sulla razionalità umana, sulla temporalità, sulla causalità siano domande comuni ma spesso vengano poste da ogni corporazione senza tener conto di come altre scienze hanno affrontato le stesse questioni. I suoi lavori riguardano la storia sociale in una prospettiva microstorica e vertono attualmente sulle radici storiche dei rapporti fra istituzioni e politica nei paesi cattolici.

notes, 1, 2014

 

Ghyslain Lévy

Psicoanalista, membro del Quatrième Groupe, è animatore e prosecutore del seminario permanente Le mal au regard de la pensée analytique, juridique, philosophique, politique, religieuse istituito da Nathalie Zaltzman. I suoi interessi vertono sulla questione del male in rapporto al Kulturarbeit, sulla clinica dell’estremo e le problematiche del controtransfert. È autore di numerosi  volumi tra i quali: La pratique de l’analyse (1989), Eugène O’Neill ou l’inconvenance de vivre (1994), L’invention psychanalytique du temps (1996), Au-delà du Malaise. Psychanalyse et barbarie (2000), L’ivresse du pire (2010). Recentemente ha curato il volume collettaneo in onore di Nathalie Zaltzman L’esprit d’insoumission. Réflexion autour de la pensée de Nathalie Zaltzman (2011).

notes, 2, 2013; 1, 2016

 

Sabina Loriga

Storica, direttrice di studi all’«École des hautes études en sciences sociales» di Parigi, è responsabile dell’Atelier internationale «Les usages publics du passé» e membro del Comité de Direction du Laboratoire d’excellence TEPSIS (Transformation de l’Etat, politisation des sociétés et institution du social). Le sue ricerche trattano dei rapporti tra storia e biografia, gli usi pubblici del passato, e la costruzione del tempo storico. E’ autrice dei volumi: Soldati: l’istituzione militare nel Piemonte del Settecento, 1991, Marsilio 1992 e La piccola x. Dalla biografia alla storia, 2010, edito in Italia da Sellerio nel 2012. Tra le sue ultime pubblicazioni, , “Au-delà du langage. Politique et récit” nell’opera che ha diretto con J-F. Schaub e S. Sebastani, L’expérience historiographique. Autour de Jacques Revel, Paris, Editions de l’EHESS, 2016, pp. 237-252.

notes, 2, 2016

 

Maria Lucia Mascagni

Psicologa Psicoterapeuta, socio ordinario SIPP. Direttore di “Psicoterapia Psicoanalitica” dal 2003 al 2009.  Cofondatrice e redattrice di “notes per la psicoanalisi”.  Ha tradotto per Cortina: M.D. Sheridan Il gioco spontaneo del bambino  e due libri  di  Winnicott: Il bambino deprivato e I bambini e le loro madri. Curatrice di: Eugenio Gaddini, Scritti 1953-1985, Cortina, Milano, 1989. Curatrice (e autrice dell’ampio saggio introduttivo)  di Studi sul pensiero di Eugenio Gaddini. Organizzazione mentale di base e processi psicotici, Métis, 1994. Numerosi scritti su “Psicoterapia Psicoanalitica”, quelli di carattere clinico  spesso su cure di bambini. Uno sulla rivista “penser/rêver”, n. 8 (2005). Curatrice dell’edizione italiana di: Michel Gribinski  Le separazioni imperfette (Borla  2004). Ha tradotto con Lucia Schiappoli: M. Gribinski e Ludin Dialogo sulla natura del transfert (Borla 2006), con sua prefazione. Sua anche  la prefazione  al libro di Laurence Kahn Cure di bambini (Borla 2006). In “notes per la psicoanalisi” n.1  sua la traduzione di Michel Gribinski In casa d’altri.

notes, 1, 2014; 1, 2015; 2, 2016

 

Paolo Migone

Condirettore della rivista trimestrale “Psicoterapia e Scienze Umane” (www.psicoterapiaescienzeumane.it). Si è formato in psichiatria e in psicoanalisi in Italia e negli Stati Uniti, dove ha conseguito il diploma di psicoanalisi al New York Medical College. Ha fondato le sezioni italiane della Society for Psychotherapy Research (SPR) e della Society for the Exploration of Psychotherapy Integration (SEPI), è stato nominato Research Associate dell’American Psychoanalytic Association, co-chair del Rapaport-Klein Study Group, membro del board di Psychological Issues, ed è nel direttivo nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio dei Disturbi di Personalità (AISDP). Ha presentato in Italia in anteprima vari sistemi diagnostici tra cui il DSM-III, il DSM-IV, il PDM e il DSM-5. E’ autore di varie pubblicazioni, tra cui il libro Terapia psicoanalitica (Milano: Franco Angeli, 1995. Nuova edizione: 2010). Alcuni suoi lavori sono pubblicati alla pagina Internet www.psychomedia.it/pm/modther/probpsiter/ruoloter/rt-rubri.htm. Vive a Parma, e ha insegnato in varie università tra cui Bologna, Parma, Vita-Salute San Raffaele di Milano, Aosta e Torino.

notes, 2, 2015

 

Maria Grazia Minetti  

Membro Associato della SIPP. Tra i suoi temi di ricerca: il rapporto tra desiderio femminile, sessualità e maternità nella teoria e nella clinica psicoanalitica; il rapporto fra trasformazioni sociali, processi psichici della soggettivazione e forme della psicopatologia. Tra le sue pubblicazioni: Le madri e la psicoanalisi: dalla ‘madre erotica’ alla ‘madre che cura’, in M. D’Amelia (a cura di), Storia della maternità (Laterza, 1997); L’erotico materno e la seduzione originaria: lo strato roccioso della soggettività, in “Psicoterapia Psicoanalitica” (2, 2008); Un Singolare Plurale, il processo di soggettivazione tra intrapsichico e interpsichico, in “Consecutio Temporum” (4, 2013).

notes, 0, 2012; 2, 2014

 

Franca Munari

Medico, Psichiatra, Membro Ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana, vive e lavora a Padova. La sua ricerca in ambito psicoanalitico ha privilegiato lo studio della patologia narcisistica, della vergogna, dell’agorafobia, della psicoanalisi del bambino e dell’adolescente, della pulsione, del processo di scrittura e dei processi creativi. Su questi temi ha pubblicato articoli su riviste specializzate italiane e straniere. Dal 1998 ha organizzato con cadenza annuale per il Centro Veneto di Psicoanalisi dei seminari sul processo di scrittura. Redattore della Rivista Italiana di Psicoanalisi dal 2008 al 2011.

E’ coautrice dei volumi a più voci: Differenza, indifferenza e differimento, Dunod 1997; Mente-corpo e relazione, Dunod 1998; “Qui e ora… con me”, Bollati Boringhieri 2001; Verità storica e Psicoanalisi, Borla 2004; Isteria, Borla 2004, Boccioni prefuturista, Skira 2007; Il lavoro psicoanalitico sul limite, Franco Angeli 2008; Psiche Storia, Franco Angeli 2009; Le fonti dello psichico, Borla 2009; Figure del femminile, Borla 2009; Ti racconto del lupo. Affrontare il disagio del bambino, Foschi Editore, 2010; Spazi e limiti psichici, Franco Angeli, 2012. E’ cocuratrice dei volumi Metamorfosi della pulsione, Franco Angeli 2014 e Pulsione & Fantasia, Antigone Editore 2015. E’ autrice del testo D’Après Gradiva. Lavorare dal testo, Antigone Editore 2016.

notes, 1, 2016

 

Francesco Napolitano

Psichiatra e psicoanalista, socio Ordinario della SPI e dell’IPA, già docente di Psichiatria e di Psicologia Clinica all’Università Federico II di Napoli, autore di numerosi articoli e co-autore di libri e collettanei, ha pubblicato per Angeli (1999) La filiazione e la trasmissione nella psicoanalisi, per Boringhieri (2002) Lo specchio delle parole, per Quodlibet (2006) Sete, e ancora per Quodlibet (2010) una nuova versione dal tedesco del testo freudiano Zur Auffassung der Aphasien, corredato da apparato critico e da un saggio sulla storia del localizzazionismo cerebrale. Nel 2013, in collaborazione con Francesca Borrelli, Massimo de Carolis e Massimo Recalcati, ha pubblicato per Einaudi Nuovi disagi nella civiltà.

notes, 1, 2016

 

Stefania Napolitano

Psicologa, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Studi di genere” presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II° discutendo una tesi dal titolo Dal rapport al transfert. Il femminile alle origini della psicoanalisi (pubblicata da Quodlibet, 2010), specializzata in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico lacaniano presso l’Istituto per la Clinica dei Legami Sociali (ICLeS) di Napoli, membro del SIUEERPP. Ha condotto, presso l’Università di Napoli, laboratori didattici sulla differenza sessuale in psicoanalisi. Tra le pubblicazioni più recenti: Tra il troppo e il mai abbastanza. Insufficienza ed eccesso del linguaggio, in F. Cimatti e A. Luchetti (a cura di), Corpo linguaggio e psicoanalisi, Quodlibet, 2013; L’Altro dell’amore. Declinazioni del fantasma nell’economia del godimento femminile, in “La camera blu”, Filema, 2012; Il trattamento del transessualismo: intersezioni, in AAVV, Figure dell’identità. Uno sguardo tra psicologia clinica e discorso sociale, FrancoAngeli, 2013.

notes, 2, 2014; 1, 2015

 

Elvira A. Nicolini

Psicoterapeuta psicoanalitica, membro associato della SIPP. Già Professore Associato di Teoria psicoanalitica all’Università di Buenos Aires, ha diretto dal 1986 al 1990 la Scuola di specializzazione in Psicoterapia psicoanalitica del Centro di Studi Psicoanalitici “Sigmund Freud” di Buenos Aires. Ha condotto seminari, supervisioni e corsi di formazione di psicoanalisi e di psicoterapia psicoanalitica in istituzioni universitarie, sanitarie e private, in Italia e all’estero (Buenos Aires, Barcellona). È autrice di numerosi scritti e pubblicazioni che hanno per oggetto prevalentemente la clinica psicoanalitica con coppie e famiglie, la consultazione, i disturbi depressivi e la teoria freudiana dei disturbi del carattere.

notes, 0, 2012

 

Santa Parrello

Ricercatrice confermata e docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fra i suoi temi di ricerca: il disegno infantile, la narrazione di sé nelle transizioni biografiche non normative (malattia, disabilità, migrazione), il disagio scolastico e la trasformazione delle funzioni genitoriali nella società contemporanea. È impegnata nella progettazione e supervisione di interventi educativi di orientamento e di sostegno all’inclusione sociale e dal 2011 coordina le attività psicologiche dell’Associazione Maestri di Strada. Ha pubblicato saggi ed articoli in Italia e all’estero. Di recente ha curato il volume Verso l’età adulta. Orientamento scolastico come sostegno al Sé in transizione, Aracne, Roma, 2013.

notes, 1, 2014

 

Adam Phillips

Psicoanalista, vive e lavora a Londra. Già primario di psicoterapia infantile al Charing Cross Hospital. E’ stato il curatore generale della nuova traduzione in inglese delle opere di Freud comprese nella collezione Modern Classics edita da Penguin. E’ autore di numerosi saggi di psicoanalisi, tra i quali sono tradotti in italiano: Winnicott. Biografia intellettuale, Armando, Roma, 1995, Monogamia, Adelphi, Milano, 1997,  e con la casa editrice milanese Ponte alle Grazie I lombrichi di Darwin e la morte di Freud (2000), La scatola di Houdini. L’arte della fuga (2002), Paure ed esperti (2003), Normalmente (2005), Elogio della gentilezza, con Barbara Taylor (2009), Sul bacio, il solletico e la noia (2011), Sull’equilibrio. La vita in bilico tra eccessi, desideri e paure (2011), In lode della vita non vissuta ovvero l’importanza della frustrazione (2013).

notes,1, 2014

 

Francesco Pozzi

Psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicoanalista, socio Ordinario con funzioni di training della SPI, in cui ha fatto parte dell’Esecutivo nazionale in qualità di Tesoriere; tra i pionieri in Italia – nell’elenco stilato dall’IPA -della psicoanalisi del bambino e dell’adolescente. Ha insegnato psicopatologia dell’età evolutiva presso la Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Modena. Ha diretto a lungo, come Pedopsichiatra, équipes territoriali della provincia modenese nel Servizio pubblico per l’Età evolutiva. Si è occupato per oltre vent’anni di gruppi di operatori in formazione, sia nel campo della neuropsichiatria infantile, che in quello della psichiatria. Numerose pubblicazioni, sia in Riviste italiane che estere, attinenti all’area primaria, all’autismo e all’anoressia mentale, alla conduzione dei gruppi, all’empatia sensoriale, alle tecniche da usare nella stanza d’analisi infantile. E’ coautore di alcuni libri, quali: Il guscio autistico, Unicopli 1999; Genitori e figli in consultazione, Quattro Venti 1999; Il sogno cento anni dopo, Bollati Boringhieri 2000; La nascita della rappresentazione fra lutto e nostalgia, Borla 2001; Adolescenza e psicoanalisi, Borla 2002. Vive e lavora a Modena come libero professionista.

notes, 2, 2014

 

Olga Pozzi

Psichiatra e psicoanalista, socio ordinario SPI con funzioni di training. È stata, in successivi incarichi societari, Segretario scientifico, Presidente del Centro Napoletano di Psicoanalisi (CNP) e Vicepresidente della SPI. Fra i suoi principali temi di ricerca: etica e psicoanalisi, omosessualità, identità di genere, interpretazione. Queste, tra altre, alcune pubblicazioni relative a tali ambiti: La responsabilità, in “Rivista di Psicoanalisi”, 4/1994; Etica e…, in L. Preta (a cura di), Le nuove geometrie della mente, Laterza, 1999; I due luoghi dell’interpretazione, in “Rivista di psicoanalisi”, 50 anni di storia, 2005;  La condizione omosessuale. Studio teorico-clinico, in O. Pozzi e S. Thanopulos (a cura di), Ipotesi gay. Materiali per un confronto, Borla, 2006; L’interpretazione (dei testi) dei sogni, in A. Vitolo (a cura di), Menti eminenti in sogno, Magi, 2007; Il doppio senso generazionale delle identificazioni nella formazione dell’identità di genere, in Generi e generazioni. Ordine e disordine nelle identificazioni, FrancoAngeli, 2008.

notes, 2, 2014 

 

Rossella Pozzi

Psichiatra, ha conseguito il dottorato in metodologia delle scienze relazionali con una ricerca sulla psicoterapia psicoanalitica nei servizi di salute mentale. E’ psicoanalista membro ordinario della SPI e dell’IPA. Negli anni 2009-2012 è stata segretario scientifico del Centro Napoletano di Psicoanalisi e membro della segreteria scientifica della SPI. Ha curato i Quaderni del CNP: Il disagio della civiltà: riflessioni su un classico (2003, la Biblioteca); Identità e processi di identificazione (in corso di stampa per Borla) cui ha contribuito con il lavoro Percorsi delle identificazioni. Tra gli articoli più recenti: Anatomia del vuoto in Le figure del vuoto (Borla, 2012); J. Chasseguet-Smirgel: un’analista engagée nel volume collettaneo Psicoanaliste. Il piacere di pensare (a cura P. Cupelloni, FrancoAngeli, 2012).

notes, 1, 2014; 1, 2015

 

Danielle Quinodoz

Psicoanalista, membro didatta della Società Svizzera di Psicoanalisi e dell’IPA, ha vissuto e lavorato a Ginevra. Formatasi inizialmente come psicologa con Jean Piaget, si è successivamente dedicata alla psicoanalisi e in particolare a quella della vecchiaia. E’ stata a lungo consulente presso l’Istituto Universitario di psichiatria e di geriatria di Ginevra, dove ha svolto supervisioni di psicoterapie e seminari didattici nelle strutture ospedaliere sulla trattabilità dell’anziano in psicoanalisi. Per l’originalità dei suoi contributi in questo ambito di rilevanza tuttora crescente, nel 1989 è stata insignita dall’IPA del premio Cesare Sacerdoti. Le sue pubblicazioni principali sono i volumi, tutti tradotti in italiano, Le parole che toccano. Una psicoanalista impara a parlare (2002, Borla 2004), Le vertigini tra angoscia e piacere (2008, FrancoAngeli 2005), e Invecchiare. Una scoperta (2008, Borla 2009).

notes, 1, 2015

 

Massimo Recalcati

Psicoanalista, membro dell’ALIpsi che ha contribuito a fondare, ha insegnato nelle Università di Milano, Padova, Urbino, Bergamo e attualmente insegna Psicopatologia del comportamento alimentare all’Università di Pavia. Fondatore nel 2003 di Jonas (Centro di ricerca psicoanalitica per i nuovi sintomi), è stato direttore dell’Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata (IRPA). Le sue ricerche vertono prevalentemente sulle forme contemporanee della psicopatologia, la teoria psicoanalitica di Lacan e l’estetica psicoanalitica. Tra le sue numerose pubblicazioni: Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica (2007), Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh (2009), L’uomo senza inconscio (2010), Cosa resta del padre? (2011), Ritratti del desiderio (2012), Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (2012), Il complesso di Telemaco (2013), Patria senza padri, (2013).

notes, 0, 2012

 

Fernando Riolo

Psicoanalista con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psycho-Analytical Association; dal 2005 al 2009 è stato presidente della SPI. È autore di numerosi articoli e saggi pubblicati in riviste italiane e straniere (“International Forum of Psychoanalysis”, “International Journal of Psycho-analysis”, “Revue Française de Psychanalyse”) e in volumi collettanei. Nel 2003 ha curato il volume L’analisi dei sogni. Gli scritti del VI Colloquio di Palermo. Il metodo psicoanalitico è, insieme alle ‘trasformazioni’, tra i suoi temi di ricerca e di insegnamento più costanti.

notes, 1, 2017

 

Rachel Rosenblum

Psichiatra e psicoanalista, è membro della Société Psychanalytique de Paris, dove conduce dal 1998 un seminario sulle strategie di sopravvivenza al trauma estremo e sulle implicazioni della testimonianza. Insignita del premio Hayman dell’IPA per i suoi lavori sulla psicoanalisi e la Shoah, è autrice di numerosi saggi riguardanti la memoria del trauma e il rapporto fra trauma e scrittura. Fra di essi, Les mots irrigués et les mots desséchés: la traversée des langues, in Une mère, une terre, une langue: l’exil et la perte de la langue maternelle. Colloque UNESCO, Ed. s. n., 2001; Un destin écran ou l’homme qui avait deux destins, RFP, 65, 2001 ; Cure ou répétition du trauma? Revue française de psychosomatique, 28, 2005; Postponing trauma. The dangers of telling, Int. J. Psychoanal., 90, 6, 2009; Shoah et psychanalyse, Psychanalyse internationale, 2010; Voyages de mémoire: le retour sur les lieux du trauma, RFP, 80, 2016. Fa parte del comitato di redazione di Schibboleth – Actualité de Freud. Recentemente ha pubblicato La mauvais après coup, in Des psychanalystes en séance – Glossaire clinique de psychanalyse contemporaine, a cura di L. Danon-Boileau e J-Y Tamet, Gallimard 2016.

notes, 2, 2016

 

Dominique Scarfone

Psichiatra, psicoanalista (Canadian Psychoanalytic Society and Institute), Associate Editor dell’International Journal of Psychanalysis e professore titolare presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Montreal. Ha fondato e diretto per dieci anni la rivista Trans. Di origine italiana, è autore di numerose pubblicazioni sia in francese che in inglese, alcune delle quali tradotte in italiano in riviste o volumi collettanei (Sessuale Destino Scrittura, Sessualità infantile e attaccamento, Sesso e Sessualità, Umano/Disumano). Uno dei suoi interessi più duraturi verte sulla questione della memoria e della temporalità in psicoanalisi, cui già nel 1999 ha dedicato il volume Oublier Freud? Memoire pour la psychanalyse. I rapporti tra inconscio, cultura e società sono al centro di altri lavori, insieme agli sviluppi della teoria della seduzione di Jean Laplanche, di cui è stato allievo e al quale ha dedicato nel 1997 un volume monografico (tr. it. Jean Laplanche. Un’introduzione). Il suo ultimo volume pubblicato è Quartiers aux rues sans nom (2012). Il suo rapport “L’impassé. Actualité de l’inconscient” ha aperto il Congresso degli Psicoanalisti di Lingua Francese svoltosi a Montréal nel maggio 2014.

notes, 2, 2014

 

Lucia Schiappoli

Psicoterapeuta SIPP, già redattore capo di “Psicoterapia Psicoanalitica”, dirige attualmente “notes per la psicoanalisi” di cui è cofondatrice. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla clinica dei casi limite e dei disturbi del pensiero, e sui rapporti tra psicoanalisi, processi di civilizzazione, dispositivi di cura e modalità di interpretazione del disagio. Tra i suoi lavori comparsi su “Psicoterapia Psicoanalitica”: Sognarsi (2, 2006); Lo specchio ferito. Note sul narcisismo tra civiltà e natura (1, 2008); è inoltre autrice di Margini di fraintendimento, postfazione a M. Gribinski, J. Ludin, Dialogo sulla natura del transfert (Borla, 2006). Ha tradotto in italiano testi di J. André, P.-L. Assoun, C. Chabert,  M. de M’Uzan, L. Kahn, G. Lévy, J. Ludin, D. Suchet. Ha collaborato al volume, a cura di B. De Rosa, Il male dal prisma del Kulturarbeit (2014) e a Momenti psicotici nella cura di M. Balsamo (a cura di, FrancoAngeli 2014).

notes, 1, 2014 

 

Antonio Alberto Semi

Psichiatra e psicoanalista, socio Ordinario con funzioni di training della SPI, della quale è stato vice-presidente. È stato direttore della Rivista di psicoanalisi, membro dell’European Editorial Board dell’International Journal of Psycho-Analysis, Presidente dell’Ateneo Veneto. Membro della redazione di penser/rêver, rivista sulla quale ha pubblicato diversi lavori, è autore di numerosissimi saggi psicoanalitici. Ideatore e curatore del Trattato di psicoanalisi in due volumi per le edizioni di Raffaello Cortina, ha pubblicato inoltre con questo editore Tecnica del colloquio (1985), Dal colloquio alla teoria (1992), Introduzione alla metapsicologia (2001), La coscienza in psicoanalisi (2003), Il metodo delle libere associazioni (2011) e con il Mulino Il narcisismo (2007).

notes, 0, 2012; 2, 2014; 2, 2016

 

Massimiliano Sommantico.

Psicologo, psicoterapeuta, candidato della Società Psicoanalitica Italiana. Ricercatore di Psicologia clinica presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, è membro del Dipartimento di Psicoanalisi Applicata alla Coppia e alla Famiglia, del Bureau dell’Association Internationale de Psychanalyse du Couple et de la Famille e del Séminaire Inter-Universitaire Européen d’Enseignement et de Recherche en Psychopathologie et Psychanalyse. I suoi temi di ricerca vertono principalmente sulla psicoanalisi della coppia e della famiglia e sul tema del fraterno in psicoanalisi. Tra le sue pubblicazioni, Il fraterno. Teoria, clinica ed esplorazioni culturali (2012). Ha curato le edizioni italiane di Psicoanalisi e metodi proiettivi (C. Chabert, 2006) e de Le alleanze inconsce e Il malessere di R. Kaës (2010, 2013); con Gemma Trapanese, il volume collettaneo La dimensione fraterna in psicoanalisi (2008). Ha contribuito al volume, a cura di B. De Rosa, Il male dal prisma del Kulturarbeit (2014) col lavoro Tra individuale e collettivo: il Kulturarbeit, la questione del Super-io e la pulsione di morte.

notes, 0, 2012; 2, 2016; 1, 2017

 

Giuseppe Stanziano

Psicologo, con una formazione filosofica, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Studi di genere” presso l’Università di Napoli Federico II discutendo una tesi dal titolo “Per una clinica della violenza in psicoanalisi. Donne nella violenza di uomini”. Presso la stessa Università ha curato laboratori didattici in Psicologia clinica. Ha diretto progetti sull’espressività e sulla riabilitazione di tipo psicosociale presso centri di salute mentale. Attualmente svolge attività di consulenza psicologica per Tribunali e per Istituti penitenziari. Fra i suoi temi di ricerca, oggetto di pubblicazioni in Italia e all’estero: forme e limiti della simbolizzazione nella teoria e nella clinica psicoanalitica, la distruttività e il disagio attuale. Ha frequentato corsi intensivi di formazione sui metodi proiettivi in psicoanalisi presso il “Laboratoire de Psychologie Clinique, Psychopathologie, Psychanalyse” dell’Università Paris-Descartes.

notes, 1, 2014

 

Isabelle Ullern

Filosofa, rettore della Faculté Libre d’Études Politiques, Institut Superieur Technique en Travail Social,  è membro fondatore del’Atelier internationale Les usages publics du passé (TEPSIS) et del consiglio scientifico del GIS METIS (Méthodes, études et techniques en intervention sociale). Le sue ricerche si incentrano sulla filosofia di Sarah Kofman,  sulla lettura come economia intima e pubblica di «costruzione», sugli usi pubblici delle religioni e sulla creazione della sfera civile. Sta preparando, con Ginette Michaud (università di Montreal), un’edizione della corrispondenza  tra Sarah Kofman e Jacques Derrida.

notes, 2, 2016

 

Claudine Vassas

Etnologa, direttrice di ricerca al CNRS, fa parte del Centre d’Anthropologie Sociale di Tolosa ed è membro del LISST (Laboratoire Interdisciplinaire Solidarités, Sociétés, Territoires), EHESS-CNRS, Université Jean Jaurès Toulouse. Le sue linee principali di ricerca sui cibi identitari in contesti religiosi (Cristianesimo e Ebraismo) hanno dato luogo, oltre a numerosi articoli, a due lavori: La bête singulière. Les Juifs, les Chrétiens et le cochon, Gallimard, Paris, 1995, e Esther, le nom voilé, CNRS Editions, Paris, 2016. Da molti anni porta avanti anche una riflessione sulle pratiche estetiche, in particolare sulla danza contemporanea e l’opera di Pina Bausch.

notes, 1, 2016

 

Eva Weil

Psicoanalista, membro titolare della SPP,  ricercatrice associata al Centro di ricerche Psicoanalisi, medicina, società, CRPMS EA 3522 Università Paris Diderot, Sorbona Parigi e presso l’UMR SIRICE – Sorbona Identités, relations internationales et civilisations de l’Europe. Presso la Société Psychanalytique de Paris dirige il seminario Traumi collettivi: approcci clinici e teorici delle loro tracce nelle cure. Presso l’Università di Parigi I-UMR-IRICE, dirige il seminario: Tracce di guerre – Riparazoni e posta in gioco della riconciliazione nell’Europa e nel mondo: vivere insieme dopo i conflitti. Tra le sue ultime pubblicazioni:  “Traces psychiques, mémoires cryptées et catastrophes historiques”, Revue française de psychanalyse 2016/2, pp. 488-500.

notes, 2, 2016

 

Marcelo Viñar

Psichiatra e psicoanalista FT della Asociación Psicoanalítica del Uruguay e della Federación Psicoanalítica de América Latina (FEPAL), di entrambe le quali è stato presidente. Ha avuto un ruolo di spicco nel pensiero psicoanalitico sulla violenza di Stato e si è occupato attraverso numerose conferenze e pubblicazioni della tortura, della memoria del trauma e della storia ufficiale. Si occupa inoltre dell’istituzione psichiatrica, dell’emarginazione infantile ed adolescenziale e delle tendenze antisociali giovanili. Fondatore del “Grupo de Investigación de Campo sobre Adolescencia Marginada y Menores fuera de la ley”, ha guidato l’elaborazione di un modello specifico di lavoro di gruppo nell’istituzione minorile. Durante l’esilio in Francia, ha lavorato nella clinica della Chesnaie e ha diretto l’Ecole de psychiatrie institutionnelle. Tra le sue pubblicazioni, oltre ai tanti articoli su riviste, figurano il volume Fracturas de memoria, scritto assieme alla moglie Marel Viñar, Ed. Trilce 1993, e Mundos adolescentes, Trilce 2009.

notes, 2, 2016

 

Mareike Wolf-Fédida

Professore e Directrice de recherches all’Université « Paris 7» (Paris-Diderot), dove lavora anche per l’École doctorale «Recherches en Psychanalyse» e per il CRPMS (Centre de Recherche en Psychanalyse, Médecine et Société). Psicoanalista e psicopatologa, è stata una delle principali animatrici della “Revue Internationale de Psychopathologie” per tutto il periodo della sua attività. Molti dei suoi scritti si occupano del rapporto tra psicoanalisi, psicopatologia e fenomenologia, nel solco della “Psicopatologia fondamentale” proposta da Pierre Fédida. Autrice di Théorie de l’action psychothérapique (1995, 2008), Amour, identité et changement (2005), La psychopathologie et ses méthodes (2007), ha curato le raccolte: Psychothérapie phénoménologique (2006), Trouble neurologique, conflit psychique (con F. Eustache, 2002), Phénoménologie, Psychiatrie, Psychanalyse (con P. Fédida, 1985, 2004), Phobie et paranoïa. Étude de la projection (con F. Couchard e J. Sipos, 2005). Nel 2005 ha dato alle stampe un romanzo, La télé, c’est vous !

notes, 2, 2015

 

Anna Zurolo

Psicologa e psicoterapeuta. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi di genere presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. È stata titolare di contratti di docenza nel settore scientifico disciplinare della Psicologia Clinica, nonché di borse di ricerca e assegno di ricerca presso la medesima Università. Ha maturato una significativa esperienza nell’ambito dei Gender Studies, sia dal punto di vista didattico che di ricerca. È stata Project Manager nell’ambito del progetto co-finanziato dalla Comunità Europea “Hermes-Linking network to fight sexual and Gender stigma”. Ha pubblicato articoli e capitoli di libri sui temi della violenza di genere, su alcuni concetti chiave della prospettiva psicoanalitica, sugli approcci psicoanalitici in ambito formativo e sulle intersezioni tra Gender Studies e psicoanalisi.

notes, 1,2016; 1, 2017