Chi Siamo

Siamo un gruppo di psicoanalisti, psicoterapeuti, studiosi di psicoanalisi che lavorano in varie città italiane, legati dal progetto di costituire uno spazio di incontro e di scrittura da condividere anche con altri, al di là dei vincoli di appartenenza istituzionale, per riflettere sulle questioni che agitano il campo analitico e interrogano la nostra pratica nei diversi dispositivi in cui si declina. Un luogo che ci conduce alternativamente sul margine o nel centro del metodo freudiano, dove la vicenda peculiare del singolo si rivela attraversata dalla cultura e dalla storia o marcata da un’opacità del pensiero che ci appare invalicabile, o ancora, sulla deriva di una delle innumerevoli declinazioni della “follia” che l’umanità sembra attraversare senza fermarsi.

Uno spazio libero e aperto anche al contributo di riflessione su temi di interesse comune proveniente da altri saperi con i quali poter dialogare.

Condividere la passione per la psicoanalisi per noi vuol dire innanzitutto mantenere come riferimento ineludibile il testo fondatore, in risonanza con il senso di quel ritorno sui fondamenti per rinnovarli di cui scriveva Laplanche 25 anni fa, e dunque in dialogo con quanti, riconoscendosene destinatari, continuano a trarne materia viva che alimenta il nostro pensiero e la nostra pratica. Un lascito prezioso del quale l’intreccio di individuale e collettivo, evocato da Freud alle origini della sua riflessione e divenuto cifra essenziale del suo pensiero, costituisce per noi una traccia privilegiata da riprendere per provare a pensare gli effetti dell’attuale disagio della civiltà sul lavoro della cura, sull’esperienza di ascolto dei nostri analizzanti e di noi stessi.

 

Il nome che abbiamo dato a questo progetto e alla rivista con la quale esso prende corpo, “notes per la psicoanalisi”, costituisce un evidente richiamo al breve testo sul Wunderblock nel quale Freud, procedendo per progressive analogie, giungeva a fare del «piccolo strumento» del notes magico una rappresentazione della struttura e del funzionamento dell’apparato psichico; un richiamo che abbiamo voluto collocare nella pagina iniziale del sito, condensandolo in un’immagine, una scrittura, una firma. Ma il nome vuole anche alludere a quel semplice oggetto d’uso quotidiano, forse a rischio di scomparsa, che è il bloc-notes, al gesto che ci spinge a fissare in un appunto, prima che sfugga, un’emozione, un’immagine, un pensiero.

 

Attorno a “notes per la psicoanalisi” si riuniscono gruppi di lavoro a partire dal vivo dell’esperienza clinica e si organizzano occasioni diverse di incontro attraverso seminari e giornate di studio aperte nelle quali dare spazio al confronto e alle differenze.